Search

Content

L'immagine del fumetto racconta… quella dell'illustrazione commenta.

Il titolo di questo post è estrapolato dal saggio di Daniele Barbieri, I linguaggi del fumetto.
Come scrive Barbieri, questa è una considerazione generale ma abbastanza vera da risultare interessante. In effetti questa differenza di caratteristiche rende illustrazione e fumetto due cose molto diverse che richiedono competenze specifiche.
Tutto questo per dire che sono 10 anni che pubblico fumetti ma ho sempre avuto una certa difficoltà ad affrontare l'illustrazione (e il colore).
Durante le ultime settimane però ho deciso di dedicarmi in maniera professionale anche all'illustrazione, spronato da mia moglie e da una copertina che ho fatto per un editore romano (postata sul mio vecchio blog un paio di mesi fa) e che mi ha dato molte soddisfazioni.
Quindi ho deciso di crearmi un portfolio e lo farò condividendo con voi le illustrazioni che ho fatto e che farò nelle prossime settimane. Sono graditi suggerimenti… :)
Ecco il primo disegno. Ecoline e brushpen Pentel.

Vivo e lavoro a Fano con la mia famiglia.

Ho pubblicato i romanzi a fumetti Keires, Sali d'argento (Innocent Victim), Numeri (Magic Press), Metauro, Il brigante Grossi e la sua miserabile banda (Tunué), A caccia di rane (Topipittori), I pesci non hanno sentimenti (Coconino Press/Fandango) e Messner. La montagna, il vuoto, la fenice (Coconino Press/Fandango).

Ho disegnato Il vangelo del coyote (Guanda) e la trilogia FactorY (Fernandel), sui testi di Gianluca Morozzi.

Collaboro con Il manifesto e il Corriere della sera.