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Niente trucchi. Punto e basta.

Raymond Carver citando a sua volta lo scrittore Geoffrey Wolff scrisse che non amava i trucchi nella scrittura. Anzi, specificò che li odiava tutti, non solo quelli da quattro soldi. Per chi ama scrivere dovrebbe essere una cosa da tenere sempre presente. I trucchi annoiano e spesso tendono ad essere svelati lasciando nel lettore una pessima sensazione.
In questo blog ho cercato, già nella sua impostazione di essere leggero, essenziale, evitando effetti speciali e concentrandomi sui contenuti.
Vorrei iniziare proporio da questi, suddividendoli in tre gruppi:
I miei fumetti (soprattutto i progetti in corso)
I miei disegni (ne pubblicherò molti, fino a formare un personale portfolio)
Segnalazioni di tutto quello che mi sembra meritevole di attenzione (ma sempre nell'ambito del fumetto).

Benvenuti



In questo primissimo post sono felice di farvi leggere un mio breve racconto (6 pagine) che è stato pubblicato da Tunué all'interno del volumetto monografico Album. La storia si intitola Tito ed è in quelche modo collegata a Metauro (non a caso ho usato una copertina scartata di quest'ultimo).
Buona lettura e fatemi sapere cosa ne pensate.

Vivo e lavoro a Fano con la mia famiglia.

Ho pubblicato i romanzi a fumetti Keires, Sali d'argento (Innocent Victim), Numeri (Magic Press), Metauro, Il brigante Grossi e la sua miserabile banda (Tunué), A caccia di rane (Topipittori), I pesci non hanno sentimenti (Coconino Press/Fandango) e Messner. La montagna, il vuoto, la fenice (Coconino Press/Fandango).

Ho disegnato Il vangelo del coyote (Guanda e Mondadori) e la trilogia FactorY (Fernandel), sui testi di Gianluca Morozzi.

Collaboro con Il manifesto e il Corriere della sera.