Search

Content

Lo storyboard secondo Gipi


Prima foto del blog. Dopo aver parlato dell'idea di un soggetto e della creazione dei personaggi oggi tocca allo storyboard. Di solito il mio metodo era abbastanza istintivo… semplicemente disegnavo piccoli bozzetti molto approssimativi delle singole tavole direttamente sulla stampata della sceneggiatura. Per questo fumetto ho adottato invece il metodo che applica Gipi, ovvero usare un piccolo quaderno dove disegnare le tavole (sempre approssimative, però…). In questo modo abbiamo una visione più completa della storia e possiamo sfogliarla per vedere se le singole sequenze funzionano assieme e eventualmente modificarle.
Devo ammettere che così è molto meglio. Grazie della dritta Gianni…:)

Vivo e lavoro a Fano con la mia famiglia.

Ho pubblicato i romanzi a fumetti Keires, Sali d'argento (Innocent Victim), Numeri (Magic Press), Metauro, Il brigante Grossi e la sua miserabile banda (Tunué), A caccia di rane (Topipittori), I pesci non hanno sentimenti (Coconino Press/Fandango) e Messner. La montagna, il vuoto, la fenice (Coconino Press/Fandango).

Ho disegnato Il vangelo del coyote (Guanda) e la trilogia FactorY (Fernandel), sui testi di Gianluca Morozzi.

Collaboro con Il manifesto e il Corriere della sera.