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Una questione di mani…


Continuano i disegni a ecoline e continuano i dubbi per il portfolio (che, come potete vedere cliccando sull'iconcina di Carbonmade sulla sinistra, continua a crescere).
Questa volta niente ritratti. Ho voluto cambiare soggetto e dedicarmi ad una mia passione, le mani. Le mani, come sa bene chi disegna, sono la parte del corpo umano più difficile da rendere. Sono riconscibili nello stile di un fumettista/illustratore quanto un volto. Penso ad esempio alle mani corpose e massicce di Munoz o a quelle a punta e sottili (quasi come piccole ali) di Mattotti.
Sono assai indeciso… la prima è la mano fasciata di un pugile. La seconda invece è la mano cicciotta che regge un sigaro di uno spettatore. Quale preferite? Non fate i timidi…;)

P.S. Il racconto Tito è già stato letto da 1034 persone… :)


Vivo e lavoro a Fano con la mia famiglia.

Ho pubblicato i romanzi a fumetti Keires, Sali d'argento (Innocent Victim), Numeri (Magic Press), Metauro, Il brigante Grossi e la sua miserabile banda (Tunué), A caccia di rane (Topipittori), I pesci non hanno sentimenti (Coconino Press/Fandango) e Messner. La montagna, il vuoto, la fenice (Coconino Press/Fandango).

Ho disegnato Il vangelo del coyote (Guanda e Mondadori) e la trilogia FactorY (Fernandel), sui testi di Gianluca Morozzi.

Collaboro con Il manifesto e il Corriere della sera.