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Ancora su fumetti e nuove tecnologie

Matteo Stefanelli torna sull'argomento fumetto on line e ci torno anch'io. Anche perché avevo promesso di tenervi aggiornati sull'iniziativa lanciata su queste pagine, ovvero creare un gruppo di autori per progettare un fumetto pensato per essere fruito su monitor (di computer e di altri supporti). Ci sono stati sviluppi, alcuni passi in avanti e qualcuno indietro. Mi sono reso conto che in Italia non manca il coraggio (come avevo scritto), ma l'entusiasmo nel lavorare assieme. E la passione è uno degli ingredienti fondamentali per chi scrive e disegna storie.
Ad ogni modo si continua a discutere e sono certo che nel giro di qualche settimana le cose prenderanno la giusta piega.
Intanto vorrei segnalarvi questa fanzine (ma vi assicuro che rivista sarebbe la definizione più esatta) francese, Numo del collettivo Troglodyte. Che dire, è veramente favolosa e al suo interno si trovano stili diversi e invenzioni di linguaggio che rinnovano il fumetto (andatevi a vedere sull'ultimo numero, quello dedicato alla morte, la storia di Tony e mi direte).

Vivo e lavoro a Fano con la mia famiglia.

Ho pubblicato i romanzi a fumetti Keires, Sali d'argento (Innocent Victim), Numeri (Magic Press), Metauro, Il brigante Grossi e la sua miserabile banda (Tunué), A caccia di rane (Topipittori), I pesci non hanno sentimenti (Coconino Press/Fandango) e Messner. La montagna, il vuoto, la fenice (Coconino Press/Fandango).

Ho disegnato Il vangelo del coyote (Guanda e Mondadori) e la trilogia FactorY (Fernandel), sui testi di Gianluca Morozzi.

Collaboro con Il manifesto e il Corriere della sera.