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Banda Grossi. La prima tavola

Ottobre 1999.
A ridosso della kermesse di Lucca sono rinchiuso in uno studio di grafica per finire di impaginare letterare ritoccare il mio primo fumetto, Keires. Per me è un passo importante (e ricordo ancora vivamente l'emozione alla vista del muletto che alzava le 1000 copie in tipografia) ma tutto è fatto con troppa fretta (dettata dall'ansia di pubblicazione tipica di un esordiente) e questo si vede.
Pure Igort mi dice che una pubblicazione era prematura e che mi sarebbe servito qualche anno di pratica.
Però. Però il fumetto piace e addirittura ne vendiamo i diritti in Francia e negli States.

Gennaio 2007.
Ho praticamente finito di disegnare Metauro. Questa volta non ho fretta. Lucca Comics è lontana e devo ancora cercare un editore ma lo stesso guardo e riguardo le 112 tavole appena finite e molte cose mi sembrano già vecchie. Certi passaggi andrebbero ripensati. Insomma avrei voglia di ricominciare da capo. Pure un mio caro amico mi dice che molte cose non vanno proprio.
Però. Però anche questo fumetto piace. Viene candidato a un paio di premi (e uno lo vince pure).

Marzo 2010.
Sono ad un nuovo bivio. Affronto quella bestia nera che per me rappresenta il colore. Provo e riprovo ma le tavole non mi convincono ancora. Ogni volta che finisco sono tentato di buttare tutto e ricominciare. Ma, come al solito, poi mi dico che il miglior modo per imparare è andare avanti e cercare di capire dagli sbagli fatti.
Per cui (dopo questa lunga, ma per me doverosa introduzione) ecco la prima tavola del mio nuovo fumetto dal titolo (di lavorazione) Banda Grossi. Spero vi piaccia.

Vivo e lavoro a Fano con la mia famiglia.

Ho pubblicato i romanzi a fumetti Keires, Sali d'argento (Innocent Victim), Numeri (Magic Press), Metauro, Il brigante Grossi e la sua miserabile banda (Tunué), A caccia di rane (Topipittori), I pesci non hanno sentimenti (Coconino Press/Fandango) e Messner. La montagna, il vuoto, la fenice (Coconino Press/Fandango).

Ho disegnato Il vangelo del coyote (Guanda e Mondadori) e la trilogia FactorY (Fernandel), sui testi di Gianluca Morozzi.

Collaboro con Il manifesto e il Corriere della sera.