Search

Content

Il richiamo di Cthulhu

Negli ultimi giorni mi sono nuovamente scontrato con i colori.
Di solito non amo fare la stessa cosa due volte. Non sono un perfezionista e piuttosto che soffermarmi troppo su un disegno preferisco andare sempre avanti in cerca di nuovi stimoli.
Ma questa cosa del colore la stavo rimandando da troppi anni ed era inevitabile che prima o poi l'affrontassi.
Come sapete dall'inizio dell'anno ho iniziato a usare le ecoline ma sono ancora lontano dall'essere soddisfatto dei risultati ottenuti. Il fatto è che essendo un autodidatta faccio molta fatica a trovare una mia strada. Lo stesso è avvenuto molti anni fa con il disegno. Ho iniziato a disegnare fumetti tardi, intorno ai 17 anni e il primo breve racconto che mi ha soddisfatto (un omaggio all'Alack Sinner di Sampayo/Munoz che magari prima o poi posterò) l'ho realizzato solo dopo 5 anni di tentativi deludenti.
Tutto questo per parlarvi dell'illustrazione qua in alto. Verrà inserita in un libro di omaggi a Lovecraft edito da Dagon Press e illustra il famoso racconto Il richiamo di Cthulhu. Ho rifatto quella cazzo di palude con antico dio annesso ben 4 volte prima di ottenere qualcosa di decente.
Anche perché ho visto i lavori di altri disegnatori (tra i quali Palumbo, Gabos, Pascutti, Penco) e sono veramente belli.
In basso ho postato anche il tentativo numero 3. Troppo giallo, Cthulhu sembra un polipo e quella specie di canneto sullo sfondo fa troppa confusione.

Vivo e lavoro a Fano con la mia famiglia.

Ho pubblicato i romanzi a fumetti Keires, Sali d'argento (Innocent Victim), Numeri (Magic Press), Metauro, Il brigante Grossi e la sua miserabile banda (Tunué), A caccia di rane (Topipittori), I pesci non hanno sentimenti (Coconino Press/Fandango) e Messner. La montagna, il vuoto, la fenice (Coconino Press/Fandango).

Ho disegnato Il vangelo del coyote (Guanda) e la trilogia FactorY (Fernandel), sui testi di Gianluca Morozzi.

Collaboro con Il manifesto e il Corriere della sera.