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Banda Grossi. La forma del balloon


La forma del balloon è una cosa che mi ha sempre colpito in un fumetto.
Per questo non ho mai capito come gestirlo e perché spesso sono molto diversi. Chi li fa ovali (classici) con il becco, chi rettangolari irregolari (penso all'americano Sturm) chi stondati, a forma di nuvola (mi viene in mente Pedrosa) oppure geometrici come quelli di Guibert. In Italia mi vengono in mente quelli strani di Gipi o quelli di Igort.
A me piace cambiare a seconda della storia (e dei disegni) e al momento vorrei aggiungerli alla fine con Photoshop (e non disegnarli direttamente sulla tavola come faccio di solito). Magari con l'aiuto di una tavoletta grafica. L'unico dubbio sulla forma quindi. Rettangoli alla Sturm oppure irregolari? Con o senza contorno nero?

P.s. sto ancora lavorando su un font di lettering basato sulla mia calligrafia.
Al momento sto usando questo font pennelloso che mi piace molto.

Vivo e lavoro a Fano con la mia famiglia.

Ho pubblicato i romanzi a fumetti Keires, Sali d'argento (Innocent Victim), Numeri (Magic Press), Metauro, Il brigante Grossi e la sua miserabile banda (Tunué), A caccia di rane (Topipittori), I pesci non hanno sentimenti (Coconino Press/Fandango) e Messner. La montagna, il vuoto, la fenice (Coconino Press/Fandango).

Ho disegnato Il vangelo del coyote (Guanda) e la trilogia FactorY (Fernandel), sui testi di Gianluca Morozzi.

Collaboro con Il manifesto e il Corriere della sera.