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Disegnare con la tavoletta grafica


Quello che vedete è il primo disegno realizzato con la mia nuova tavoletta grafica Bamboo Fun. Mi sono reso subito conto di due cose.
Mi annoia mortalmente colorare al computer (per cui finirò Banda Grossi con le mie amate/odiate ecoline).
Invece è divertente usarla per disegnare. Perché nonostante non sia esattamente come usare matita e pennello (il controllo è ancora lungi dall'essere totale) è indubbio che abbia potenzialità dal punto di vista dei mezzi. Direi che è diverso proprio l'approccio al disegno. E il bello sta nel lasciarsi andare, sperimentare segni e texture, cambiare immediatamente, colorare, aggiungere e togliere. Insomma penso proprio che mi ci dedicherò (parallelamente al disegno su carta) assiduamente. A partire dal famoso progetto di fumetto collettivo di cui vi parlo spesso.

Vista la popolarità di questo post aggiungo le ultime prove fatte con la tavoletta, dove ho lavorato anche sui potenziali di colorazione di Photoshop.



Vivo e lavoro a Fano con la mia famiglia.

Ho pubblicato i romanzi a fumetti Keires, Sali d'argento (Innocent Victim), Numeri (Magic Press), Metauro, Il brigante Grossi e la sua miserabile banda (Tunué), A caccia di rane (Topipittori), I pesci non hanno sentimenti (Coconino Press/Fandango) e Messner. La montagna, il vuoto, la fenice (Coconino Press/Fandango).

Ho disegnato Il vangelo del coyote (Guanda) e la trilogia FactorY (Fernandel), sui testi di Gianluca Morozzi.

Collaboro con Il manifesto e il Corriere della sera.