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Bestseller

Qualche giorno fa Tito Faraci nel suo blog si chiede (implicitamente) cosa manchi oggi in Italia per avere un romanzo a fumetti che diventi un bestseller e che quindi smuova la situazione stagnante di questo mercato. Si è aperta un'interessante discussione sulla mancanza di autori sufficientemente pop, sulla mancanza di spot in televisione e su editori e librerie che poco investono.
Ma la risposta è semplice ed è fortemente legata alla discussione di qualche tempo fa sui pochi soldi che girano nel settore. Mancano i lettori. Di conseguenza i media si occupano poco del fumetto non popolare, editori e librerie investono poco, gli autori guadagnano poco.
Quindi non ci sono soluzioni se non continuare ad amare questo genere di libri, leggerli e farli leggere il più possibile. Le cose sono ancora agli inizi (come ricorda Ginevra alcuni anni fa nelle librerie si trovavano solo pochissime cose a fumetti) e sono sicuro che nel futuro prossimo ci saranno cambiamenti e forse spazio per qualche bestseller. Gli editori ci stanno provando nelle maniere più disparate. Spesso utilizzando nomi di richiamo (Ligabue, Carofiglio) e argomenti d'attualità (Becco Giallo e adesso anche Rizzoli/Lizard) piuttosto che puntare sulla qualità e sulla crescita degli autori ma è importante che ci siano anche queste realtà. Vedremo.

Vivo e lavoro a Fano con la mia famiglia.

Ho pubblicato i romanzi a fumetti Keires, Sali d'argento (Innocent Victim), Numeri (Magic Press), Metauro, Il brigante Grossi e la sua miserabile banda (Tunué), A caccia di rane (Topipittori), I pesci non hanno sentimenti (Coconino Press/Fandango) e Messner. La montagna, il vuoto, la fenice (Coconino Press/Fandango).

Ho disegnato Il vangelo del coyote (Guanda e Mondadori) e la trilogia FactorY (Fernandel), sui testi di Gianluca Morozzi.

Collaboro con Il manifesto e il Corriere della sera.