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Briganti ad Acqualagna

Nuova tavola. Arrivo della Banda Grossi nel paese di Acqualagna. Terenzio Grossi e tutta la banda (che nel fumetto ho semplificato perché spesso la sua composizione variava a seconda dei tempi e dei luoghi) erano banditi sociali. Il banditismo sociale era composto da una buona parte di contestazione verso l'autorità. Per questo motivo non solo non nascondevano i loro volti ma spesso si "annunciavano" urlando e sparando in aria. E spesso le loro azioni erano dimostrative, come sparare ai simboli del potere locali oppure deridere pubblicamente la Forza. Appena verrà approvata posterò anche la copertina del libro fatta oggi. Una copertina molto bianca.

Vivo e lavoro a Fano con la mia famiglia.

Ho pubblicato i romanzi a fumetti Keires, Sali d'argento (Innocent Victim), Numeri (Magic Press), Metauro, Il brigante Grossi e la sua miserabile banda (Tunué), A caccia di rane (Topipittori), I pesci non hanno sentimenti (Coconino Press/Fandango) e Messner. La montagna, il vuoto, la fenice (Coconino Press/Fandango).

Ho disegnato Il vangelo del coyote (Guanda e Mondadori) e la trilogia FactorY (Fernandel), sui testi di Gianluca Morozzi.

Collaboro con Il manifesto e il Corriere della sera.