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Il fumetto e l'amministrazione della cosa pubblica

Quando nel 2007 ultimai Metauro pensai che un modo per far conoscere il fumetto nel mio territorio sarebbe stato quello di coinvolgere qualche autorità locale. Non tanto per avere aiuti in denaro ma perlomeno spazi per mostre e presentazioni. Alla fine non trovai le vie giuste (pensai) e feci da me con l'essenziale aiuto dei fratelli Gasparelli (uno, titolare di Gasp Comics, popolare fumetteria di Fano, l'altro di una galleria d'arte in centro) organizzammo presentazione e mostra.
Siamo nel 2010 e sto ultimando un altro fumetto con protagonista la storia locale e nonostante la visibilità di Metauro le cose non sono affatto cambiate. Non solo in questi anni nessuno si è fatto avanti ma i miei sforzi per organizzare qualcosa a Pesaro sono stati inutili. Segno della sempre più evidente inadeguatezza di questo sistema politico, fatto di nepotismo e raccomandazioni. Un sistema dove sempre più spesso le cose da fare sono lasciate alla buona volontà dei singoli.
Infatti proprio da uno di questi piccoli politici locali è partita l'idea di una nuova mostra (dopo quelle di Fano, Saltara e Colbordolo) di Metauro nel comune di Montemaggiore, a fine luglio. Tra una settimana maggiori informazioni.

P.S. Sul sito di Tunué hanno appena annunciato ufficialmente la vendita di Metauro su iPad.
Il costo è di 79 centesimi e non di 99 come avevo scritto.

Vivo e lavoro a Fano con la mia famiglia.

Ho pubblicato i romanzi a fumetti Keires, Sali d'argento (Innocent Victim), Numeri (Magic Press), Metauro, Il brigante Grossi e la sua miserabile banda (Tunué), A caccia di rane (Topipittori), I pesci non hanno sentimenti (Coconino Press/Fandango) e Messner. La montagna, il vuoto, la fenice (Coconino Press/Fandango).

Ho disegnato Il vangelo del coyote (Guanda e Mondadori) e la trilogia FactorY (Fernandel), sui testi di Gianluca Morozzi.

Collaboro con Il manifesto e il Corriere della sera.