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Un passo indietro

Nel senso che al momento le nuove tavole finite sono troppo "rivelatrici" per essere pubblicate. Quindi posto una vignetta di una vecchia sequenza. Il libro è a buon punto anche se ho deciso che dovrò rimandare la creazione di un font personale. Mi sono procurato il software e l'amico Ficarra nel suo blog sta pubblicando utili tutorial, ma mi sono resoconto di non avere il tempo. Peccato.
Piccola nota polemica su l'inserto sui "7 fumetti da leggere" del settimanale Sette, allegato del Corriere della Sera. Premetto che Lizard/Rizzoli (che fa parte del gruppo RCS, lo stesso a cui appartiene il Corriere per intenderci) sta facendo cose ottime come produrre bei libri italiani (tra i quali segnalo Il Treno di Laprovitera/Vivaldo e Garibaldi di Tuono Pettinato) e meno buone come il libro di Vasco Rossi (insomma, diciamo Su Vasco Rossi).
Però in questi casi dovrebbe essere scritto chiaramente che stai promuovendo libri tuoi quindi quella è pubblicità. Nulla di male quindi se la cosa è chiara al lettore. Altrimenti quella roba si chiama pubblicità occulta.

Vivo e lavoro a Fano con la mia famiglia.

Ho pubblicato i romanzi a fumetti Keires, Sali d'argento (Innocent Victim), Numeri (Magic Press), Metauro, Il brigante Grossi e la sua miserabile banda (Tunué), A caccia di rane (Topipittori), I pesci non hanno sentimenti (Coconino Press/Fandango) e Messner. La montagna, il vuoto, la fenice (Coconino Press/Fandango).

Ho disegnato Il vangelo del coyote (Guanda) e la trilogia FactorY (Fernandel), sui testi di Gianluca Morozzi.

Collaboro con Il manifesto e il Corriere della sera.