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Conservare la memoria

Chi mi conosce sa bene quanto sia importante per me la storia e la memoria. Un paese (e un individio) senza memoria è un paese senza futuro. Anche per questo ammiro Chris ware, uno dei maggiori fumettisti viventi. Un autore fortemente legato al passato e alla storia del fumetto americana che studia da sempre e che riappare in molti modi nelle sue storie. In questo bell'articolo potete leggere di questo amore e dell'importanza del recupero di quel patrimonio. Patrimonio che in gran parte si è perso perché i fumettisti di inizio '900 solitamente bruciavano le tavole originali (che venivano pubblicate sui quotidiani).
Questa lunga premessa per parlare di Ausonia e del suo Interni. Ausonia nel sul blog annuncia che ha bruciato le 250 tavole di questo fumetto. Un gesto forte, anche sgradevole (c'è sempre un eco di fascismo quando si usano le fiamme) ma un gesto legittimo e assolutamente legato all'opera stessa, un metafumetto dove autore e protagonista si intrecciano e si scambiano i ruoli e dove (se non ho capito male) il falò stesso diventerà parte del fumetto.
Però quando Ausonia dice che il solo fumetto, libro stampato rappresenta l'opera finita, penso dica una cosa non esatta. Le tavole fanno parte del fumetto e allo stesso tempo in qualche modo ne prendono le distanze diventando un'opera d'arte a sé stante. Così come i disegni preparatori di un quadro. Essendo il libro il prodotto ultimo di un processo industriale forse tutte le diverse fasi di produzione compongono l'opera finita. Non so.
Ad ogni modo questo falò, documentato con foto e filmato diventeranno sicuramente un ottimo modo per avere visibilità e quindi per far arrivare a più persone possibili il libro. Speriamo.
La mia idea di promozione di Banda Grossi è/sarà in qualche maniera simile a questa.

Vivo e lavoro a Fano con la mia famiglia.

Ho pubblicato i romanzi a fumetti Keires, Sali d'argento (Innocent Victim), Numeri (Magic Press), Metauro, Il brigante Grossi e la sua miserabile banda (Tunué), A caccia di rane (Topipittori), I pesci non hanno sentimenti (Coconino Press/Fandango) e Messner. La montagna, il vuoto, la fenice (Coconino Press/Fandango).

Ho disegnato Il vangelo del coyote (Guanda e Mondadori) e la trilogia FactorY (Fernandel), sui testi di Gianluca Morozzi.

Collaboro con Il manifesto e il Corriere della sera.