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La crisi e le scuole di fumetto

Altre 2 vignette tratte da tavola 79. Una sequenza particolarmente fortunata dal punto di vista cromatico. Di più non dico che ci stiamo avvicinando al finale e rischierei di rovinarvelo.
La settimana prossima la copertina semi-definitiva.
Ultimamente stavo parlando con Matteo Casali che assieme ad altri fumettisti del gruppo Innocent Victim (Camuncoli, Lobaccaro) hanno aperto una succursale della Scuola Internazionale di Comics a Reggio Emilia. La scuola sta andando molto bene e in effetti in generale tutte le scuole di questo genere stanno avendo molto successo in Italia, tanto che moltissimi fumettisti che conosco si mantengono insegnando. Mentre si parla di crisi (o nella migliore delle ipotesi di stagnazione) in questo campo, questa cosa mi sembra strana e degna di riflessione. Pensateci, tante scuole ogni anno buttano sul mercato centinaia di aspiranti fumettisti che nella maggior parte dei casi diventeranno insegnanti ma non riusciranno a mantenersi solo con il fumetto.

Vivo e lavoro a Fano con la mia famiglia.

Ho pubblicato i romanzi a fumetti Keires, Sali d'argento (Innocent Victim), Numeri (Magic Press), Metauro, Il brigante Grossi e la sua miserabile banda (Tunué), A caccia di rane (Topipittori), I pesci non hanno sentimenti (Coconino Press/Fandango) e Messner. La montagna, il vuoto, la fenice (Coconino Press/Fandango).

Ho disegnato Il vangelo del coyote (Guanda e Mondadori) e la trilogia FactorY (Fernandel), sui testi di Gianluca Morozzi.

Collaboro con Il manifesto e il Corriere della sera.