Search

Content

La (quasi) fine dei lavori

Ho finito di disegnare la storia. Wow. Come al solito soddisfazione per aver terminato il lavoro e un poco di malinconia per dover abbandonare i personaggi.
Ho impiegato circa 8 mesi (da inizio anno) per 90 tavole. Considerando che è la prima volta in assoluto che affrontavo il colore e che dedico al disegno non più di 1/2 ore al giorno sono stato veloce. Bene. Adesso ancora una settimana di lavoro per revisionare il tutto e disegnare i balloon.
Dopo gli interventi di Roberto Recchioni e Claudio Stassi avrei voglia di continuare a parlare di fumetto e mercato ma forse è il momento di finirla di discuterne sui nostri blog.
Abbiamo deciso di farlo pubblicamente e Claudio mi ha appena chiesto di intervenire a Lucca assieme ad altri autori. Lo farò e parlerò della mia esperienza di 11 anni in questo campo, magari farò qualche proposta, forse appoggerò quelle di qualcun altro. Ripeto, il fatto di fare questo incontro, questa assemblea, è già un risultato.
Per questo non capisco gli amici e colleghi come Recchioni e Carmine Di Giandomenico che continuano a dire cose interessanti sui loro blog ma che ritengono inutile un confronto.

Vivo e lavoro a Fano con la mia famiglia.

Ho pubblicato i romanzi a fumetti Keires, Sali d'argento (Innocent Victim), Numeri (Magic Press), Metauro, Il brigante Grossi e la sua miserabile banda (Tunué), A caccia di rane (Topipittori), I pesci non hanno sentimenti (Coconino Press/Fandango) e Messner. La montagna, il vuoto, la fenice (Coconino Press/Fandango).

Ho disegnato Il vangelo del coyote (Guanda e Mondadori) e la trilogia FactorY (Fernandel), sui testi di Gianluca Morozzi.

Collaboro con Il manifesto e il Corriere della sera.