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L'editoria oggi, in Italia

Notizie buone e meno buone dal mondo dell'editoria a fumetti in Italia.
Prima partiamo da quelle interessanti. Negli ultimi tempi ci sono spostamenti e riposizionamenti delle piccole/medie case editrici di fumetti. Coconino e Fandango e Black Velvet e Giunti, per esempio. E questa vivacità di mercato non può essere che una cosa positiva, immagino. Una cosa normale negli altri paesi (e sappiamo di quanta "normalità" abbia bisogno l'Italia).
Dalla fiera di Francoforte scopriamo che in Usa e Giappone il settore degli ebook sta crescendo sempre più e nei prossimi anni sarà una realtà importante. Addirittura pare che in Giappone il fumetto sia il 90% di tutto il settore ebook. E in Italia? In Italia siamo molto indietro con previsioni di vendita che sfiorano lo 0,1% (contro il quasi 10% degli USA). Inoltre la più grande casa editrice, Mondadori, ha iniziato a vendere i suoi libri solo su computer, escludendo iPad e Kindle. E pare che in accordo con Telecom in futuro si potranno leggere solo su un device nostrano (che sarà in competizione con i colossi americani). Che dire, siamo alle solite.
E Hellzarockin'? Qualcuno di voi ricorderà che da queste pagine lanciai l'idea di un progetto a fumetti pensato per l'iPad. Ricorderà che il progetto è partito lo scorso aprile dopo l'annuncio della squadra.
Al momento tutto è piuttosto in stallo. Ma la vicina Lucca Comis sarà il momento per chiarire le cose.

Vivo e lavoro a Fano con la mia famiglia.

Ho pubblicato i romanzi a fumetti Keires, Sali d'argento (Innocent Victim), Numeri (Magic Press), Metauro, Il brigante Grossi e la sua miserabile banda (Tunué), A caccia di rane (Topipittori), I pesci non hanno sentimenti (Coconino Press/Fandango) e Messner. La montagna, il vuoto, la fenice (Coconino Press/Fandango).

Ho disegnato Il vangelo del coyote (Guanda e Mondadori) e la trilogia FactorY (Fernandel), sui testi di Gianluca Morozzi.

Collaboro con Il manifesto e il Corriere della sera.