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Casanolanti

Vignette 11 e 12 (di 72) di Sei baiocchi di pane e vino. La storia procede nel raccontare i primi anni della vita di Terenzio Grossi. Anche in questo racconto, come ne Il brigante Grossi e la sua miserabile banda ho attinto a basi storiche che poi ho in gran parte romanzato. Gli anni dell'infanzia in particolar modo sono in gran parte frutto di fantasia. La famiglia di Terenzio, una delle tante famiglie di braccianti del centro Italia visse tra gli di stenti destinati a tutti quelli che verranno definiti casanolanti, letteralmente "noleggiatori" di casa. Al di sotto del già basso livello dei mezzadri, lavoravano la terra solo in maniera saltuaria, soprattutto durante i momenti di bisogno di forza lavoro come semine o raccolti.

Vivo e lavoro a Fano con la mia famiglia.

Ho pubblicato i romanzi a fumetti Keires, Sali d'argento (Innocent Victim), Numeri (Magic Press), Metauro, Il brigante Grossi e la sua miserabile banda (Tunué), A caccia di rane (Topipittori), I pesci non hanno sentimenti (Coconino Press/Fandango) e Messner. La montagna, il vuoto, la fenice (Coconino Press/Fandango).

Ho disegnato Il vangelo del coyote (Guanda e Mondadori) e la trilogia FactorY (Fernandel), sui testi di Gianluca Morozzi.

Collaboro con Il manifesto e il Corriere della sera.