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Contro le critiche sterili


La situazione della cultura (e non solo) italiana la conosciamo tutti bene. C'è poco da aggiungere. Non esula da questo scenario sconfortante la situazione del fumetto. Le parole che ci accompagnano (da anni a dir la verità) sono sempre le stesse: crisi, tagli, riduzione dei compensi, distanza delle istituzioni.
Siamo tutti stanchi di sperare (che la speranza è una trappola, diceva Monicelli) e siamo tutti spesso disillusi sul futuro.
Ecco perché ho accolto favorevolmente l'idea (lanciata sulle pagine di questo blog) di Claudio Stassi di incontrarci di persona (la famosa tavola rotonda di Lucca Comics, ma ce ne saranno altre) e di portare avanti questo dibattito.
In questi giorni più di cinquanta (ma gli iscritti continuano ad aumentare) autori e addetti ai lavori stanno discutendo di un contratto base (ovviamente non da imporre, ma che serva da riferimento a tutti) su una stanza privata (cioè visibile solo agli iscritti) del forum di Comicus. Una cosa bella in questi tempi di discordia e divisione. Invece continuo a sentire con dispiacere voci avverse, non solo dai soli noti (i ragazzi di fumetto d'autore hanno fatto della provocazione fine a se stessa il loro stile di critica e informazione, ma tant'è. Nessun problema per me, tanto che ho pubblicato pure la loro recensione, non proprio positiva sul mio blog), ma anche da gente inaspettata come House of Mistery.
Allora voglio cercare di spiegare che:
1 Questo percorso (tavole rotonde, assemblee in rete, possibile creazione di un'associazione) serve/servirà a portare chiarezza sui contratti, a scambiare opinioni, a cercare di coalizzare le forze e cercare idee per far crescere il numero di lettori. Nessuna guerra a presunti cattivi. Nessuna lotta per l'indipendenza economica. Nessun desiderio di polemiche sterili.
2 Questo dibattito è aperto a tutti gli autori e agli addetti desiderosi di dare il loro contributo o solo di conoscere il punto di vista degli altri. L'ingresso al forum è deciso da Claudio (a cui dovete scrivere) ma non è certo una riunione segreta, anzi, spero se ne parli parecchio in modo da allargarla a più gente possibile.

In alto altre due vignette del racconto Sei baiocchi di pane e vino, il prologo al mio libro.

Vivo e lavoro a Fano con la mia famiglia.

Ho pubblicato i romanzi a fumetti Keires, Sali d'argento (Innocent Victim), Numeri (Magic Press), Metauro, Il brigante Grossi e la sua miserabile banda (Tunué), A caccia di rane (Topipittori), I pesci non hanno sentimenti (Coconino Press/Fandango) e Messner. La montagna, il vuoto, la fenice (Coconino Press/Fandango).

Ho disegnato Il vangelo del coyote (Guanda) e la trilogia FactorY (Fernandel), sui testi di Gianluca Morozzi.

Collaboro con Il manifesto e il Corriere della sera.