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Crisi dell'editoria. Una considerazione.

Leggo in ritardo questo articolo di Repubblica della Lipperini.
In pratica la Lipperini denuncia che la situazione dell'editoria nelle librerie italiane è in una fase a dir poco problematica. Gli editori producono sempre più libri (60000 novità all'anno!!!) e la durata della vita di un libro sugli scaffali va dai 15 giorni a un mese.
Qualcuno sostiene addirittura che chi ci guadagna di più nel mercato del libro sia la filiera del trasporto!
La situazione secondo me è simile nel piccolo mondo delle fumetterie, quei 300 punti vendita specializzati che hanno sempre meno spazio.
Che fare?
Gli aspetti sono diversi ma voglio dire cosa dovrebbero fare gli editori.
Gli editori dovrebbero pubblicare meno e promuovere di più. Quest'aspetto è FONDAMENTALE. Infatti nell'articolo citato, l'editore Marco Y Marcos scrive che è passato da 18 novità all'anno a 13, ma curandole e promuovendole meglio e si è trovato bene.
Che le case editrici tornino a fare il loro lavoro. Cioè trovare autori di talento, fare bei libri e puoi promuoverli a dovere per venderli. Non si tratta di scegliere tra carta o libri digitali.
La qualità è l'unica cosa che permetterà un futuro agli editori.
Perché è certo che il libro sopravviverà agli editori e alle librerie.

Aggiungo. La stessa questione mi sembra riguardi da tempo anche i fumetti in edicola.
E probabilmente Bonelli in questo ha le sue responsabilità.

P.S. per un lettore in particolare che probabilmente ha qualche problema a relazionarsi con le altre persone. Quando dico produrre di meno parlo ANCHE per me. Mai affermato o tantomeno scritto di essere superiore al resto della produzione italiana.

Vivo e lavoro a Fano con la mia famiglia.

Ho pubblicato i romanzi a fumetti Keires, Sali d'argento (Innocent Victim), Numeri (Magic Press), Metauro, Il brigante Grossi e la sua miserabile banda (Tunué), A caccia di rane (Topipittori), I pesci non hanno sentimenti (Coconino Press/Fandango) e Messner. La montagna, il vuoto, la fenice (Coconino Press/Fandango).

Ho disegnato Il vangelo del coyote (Guanda) e la trilogia FactorY (Fernandel), sui testi di Gianluca Morozzi.

Collaboro con Il manifesto e il Corriere della sera.