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Cercasi nuove strategie

Alla tavola rotonda tenutasi ieri al Bartleby di Bologna si è parlato di molte cose assieme a una decina di persone, perlopiù autori di fumetto e di fanzine a fumetti. Di troppe cose, direi. Perché nonostante la discussione interessante, in due ore di dibattito alla fin fine, come nel caso di quella di Lucca Comics si è faticato ad arrivare a qualche punto specifico. Probabilmente questo dipende dalla troppa eterogeneità delle problematiche coinvolte (il tema era il fumetto tra lavoro e passione).
Ad ogni modo i giovani che si affacciano a questo mondo sono un poco spaesati e mi sembra abbiano più che mai bisogno di qualche riferimento. Molti mi hanno fatto i complimenti per il lavoro che stiamo portando avanti con
Stassi e gli altri su alcune cose semplici come un contratto base standard o l'idea di un'associazione di fumettisti. Ma ancora mancano delle proposte concrete.
Siamo in un momento di cambiamento nel mondo dell'editoria e servirebbe cercare nuove dinamiche di produzione, promozione e vendita. Molti interventi andavano in questa direzione. Ripensare all'idea di distribuzione che pretende percentuali sempre più alte e una produzione sempre maggiore (che sta soffocando i punti vendita), usare meglio il web e la rete (già esistente) di decine e decine di autori che hanno già una loro visibilità. Mi ha colpito l'intervento di un piccolo editore che ha autoprodotto un libro dell'artista
Erica il cane e distribuendolo da solo nelle librerie di Bologna (niente conti vendita, li ha venduti con uno sconto del 40%) ha venduto già 2200 copie del suo libro. Oppure i racconti di Tuono Pettinato e dei suoi amici che da anni stanno lavorando su un'idea di fumetti gratis a grandi tirature (grazie all'utilizzo di forti sponsor). Mi piacerebbero più idee e confronti su questi argomenti al prossimo incontro che probabilmente si farà al prossimo Comicon di Napoli.

Sulla fan page di Facebook trovate alcune foto di ieri.

Vivo e lavoro a Fano con la mia famiglia.

Ho pubblicato i romanzi a fumetti Keires, Sali d'argento (Innocent Victim), Numeri (Magic Press), Metauro, Il brigante Grossi e la sua miserabile banda (Tunué), A caccia di rane (Topipittori), I pesci non hanno sentimenti (Coconino Press/Fandango) e Messner. La montagna, il vuoto, la fenice (Coconino Press/Fandango).

Ho disegnato Il vangelo del coyote (Guanda) e la trilogia FactorY (Fernandel), sui testi di Gianluca Morozzi.

Collaboro con Il manifesto e il Corriere della sera.