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Fumetti per bambini. Uli & Pilo

Il fumetto per bambini in Italia è in uno stato pietoso. Sono anni che mi piacerebbe lavorare su un progetto del genere ma è evidente che non c'è molto spazio per fumetti non Disney.
Ho notato però che negli ultimi tempi qualcosa si sta muovendo. A Bologna ho visto confermare questa tendenza. Non si tratta di editori di fumetto come si potrebbe pensare ma di editori di libri per l'infanzia o di varia (anche se qualcosa si sta muovendo in questo settore, penso alla piccola etichetta Canicola, che in occasione del festival di Bilbolbul ha pubblicato un'antologia di racconti a fumetti dal titolo Canicola Bambini, per esempio).
Mi riferisco a Orecchio Acerbo che pubblicherà fumetti di Jeff Smith e Art Spiegelman.
Topipittori che ha appena creato una collana di fumetti dedicati alle autobiografie delle infanzie dei fumettisti. Uscito il libro di Giulia Sagramola, seguirà quello di Tuono Pettinato.
Infine Fabbri sta pubblicando la serie francese Ariol di Emmanuel Guibert e Marc Boutavant.
Speriamo che abbiano il meritato successo.
Quella che ho postato è una pagina di un mio progetto (scritto dall'amico Gianluca Roncaglia) presentato qualche anno fa proprio alla fiera del libro per ragazzi di Bologna.

Vivo e lavoro a Fano con la mia famiglia.

Ho pubblicato i romanzi a fumetti Keires, Sali d'argento (Innocent Victim), Numeri (Magic Press), Metauro, Il brigante Grossi e la sua miserabile banda (Tunué), A caccia di rane (Topipittori), I pesci non hanno sentimenti (Coconino Press/Fandango) e Messner. La montagna, il vuoto, la fenice (Coconino Press/Fandango).

Ho disegnato Il vangelo del coyote (Guanda) e la trilogia FactorY (Fernandel), sui testi di Gianluca Morozzi.

Collaboro con Il manifesto e il Corriere della sera.