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Gang Bang, il mio racconto


Nella foto, un momento della presentazione del progetto a Milano.
Da sinistra, il curatore Andrea Voglino, Vincenzo Sirianni, Gabriele Polo (direttore de Il Manifesto), Vauro, Tito Faraci e Diego(zilla) Cajelli. Io ero impossibilitato a salire causa famiglia :).
Due parole sul mio racconto. All'inizio doveva essere un racconto legato alla cronaca nera. Precisamente su un fatto accaduto quasi vent'anni fa nella mia città, Fano. Si tratta di una strage familiare che sconvolse una cittadina di solito lontana da fatti del genere. Ma dopo aver scritto un breve soggetto (la storia riguardava 5 ragazzini che si trovano per caso davanti alla scena e questo cambiava gli equilibri del loro gruppo) e fatto le dovute ricerche in emeroteca ho cominciato a pensare che qualcosa in questo racconto non andava e che forse non ero interessato come pensavo all'inizio a raccontare quelle storie.
Così, a un giorno dalla scadenza della consegna dei soggetti ho deciso di cambiare.
Per il momento dico solo che il mio racconto riguarderà un famosissimo evento sportivo.

Vivo e lavoro a Fano con la mia famiglia.

Ho pubblicato i romanzi a fumetti Keires, Sali d'argento (Innocent Victim), Numeri (Magic Press), Metauro, Il brigante Grossi e la sua miserabile banda (Tunué), A caccia di rane (Topipittori), I pesci non hanno sentimenti (Coconino Press/Fandango) e Messner. La montagna, il vuoto, la fenice (Coconino Press/Fandango).

Ho disegnato Il vangelo del coyote (Guanda e Mondadori) e la trilogia FactorY (Fernandel), sui testi di Gianluca Morozzi.

Collaboro con Il manifesto e il Corriere della sera.