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Mi spiego meglio su premi e concorsi

Cercando di essere concreti.
Mettiamo da parte Fullcomics. Era solo per portare un esempio.
I premi dovrebbero dare principalmente una cosa: visibilità.
Se questo non avviene (i motivi sono molti: scarsa autorevolezza della manifestazione, problemi del sistema culturale legato ai fumetti e altro ancora) la manifestazione dovrebbe cercare altri modi per raggiungere questo scopo. Ho citato la collaborazione tra Comicon e Feltrinelli. Bene. Anche se questo privilegerà ovviamente i fumetti da libreria.

Mi piacerebbe dare qualche suggerimento.
Pensavo per esempio alle mostre. Ormai tutte le fiere ne organizzano.
Potrebbe essere utile che a tutti i vincitori di un concorso venissero dedicate delle esposizioni nelle edizioni successive di quelle fiere.
Oppure si potrebbero trovare collaborazioni con la stampa. Non so, il premio potrebbe consistere nel dedicare una pagina di un quotidiano ai vincitori.
In questo modo tutti sarebbero motivati a partecipare e i premi avrebbero un'autorevolezza differente. Di conseguenza (forse) questo porterebbe a discutere in maniera più approfondita e condivisa dei meccanismi interni a concorsi e candidature.
Che ne dite?

P.S. Invece eviterei i premi in denaro. Dovrebbero essere sostanziosi (come succede per la fiera del libro per ragazzi di Bologna, primo premio 30000 dollari) e preferirei che i festival usassero una somma del genere per investire su se stessi.
P.S.2 A proposito di festival, avete visto il programma di quello del giornalismo a Perugia? In poche edizioni hanno creato un evento di portata internazionale.

Vivo e lavoro a Fano con la mia famiglia.

Ho pubblicato i romanzi a fumetti Keires, Sali d'argento (Innocent Victim), Numeri (Magic Press), Metauro, Il brigante Grossi e la sua miserabile banda (Tunué), A caccia di rane (Topipittori), I pesci non hanno sentimenti (Coconino Press/Fandango) e Messner. La montagna, il vuoto, la fenice (Coconino Press/Fandango).

Ho disegnato Il vangelo del coyote (Guanda) e la trilogia FactorY (Fernandel), sui testi di Gianluca Morozzi.

Collaboro con Il manifesto e il Corriere della sera.