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Napoli - Seul



Non vorrei che gli ultimi post su i problemi del Comicon facessero pensare che abbia dubbi sulle capacità degli organizzatori e sulla qualità del salone che, ripeto è stato ed è ancora quello che meglio unisce mercato e momenti culturali, spesso di qualità.
Poi, io dovrò ringraziare a vita Alino e Claudio per una delle mie più belle esperienze legate al fumetto, il viaggio a Seul per la mostra Futuro Anteriore. Sono passati 9 anni (magari l'anno prossimo gli dedicherò un po' più di spazio) e ancora ricordo con piacere:
Il gruppo. Alino, Alina e Curcio, Ribichini, Bruno, Spataro, Misesti, Morgante, Zattera, Gorni e Stefanelli. (me ne dimentico qualcuno?).
L'accoglienza. Da popstar. Con limosine, cene al consolato italiano e visite alla città.
La mostra. Curatissima e formale (notato i guanti bianchi delle autorità locali al momento del taglio del nastro?)
Chi mi ricorda il nome del professore (un clone orientale di Andy Warhol che vedete a destra nella terza foto) che una notte ci portò a mangiare la torta di sangue di maiale in umido?

Vivo e lavoro a Fano con la mia famiglia.

Ho pubblicato i romanzi a fumetti Keires, Sali d'argento (Innocent Victim), Numeri (Magic Press), Metauro, Il brigante Grossi e la sua miserabile banda (Tunué), A caccia di rane (Topipittori), I pesci non hanno sentimenti (Coconino Press/Fandango) e Messner. La montagna, il vuoto, la fenice (Coconino Press/Fandango).

Ho disegnato Il vangelo del coyote (Guanda e Mondadori) e la trilogia FactorY (Fernandel), sui testi di Gianluca Morozzi.

Collaboro con Il manifesto e il Corriere della sera.