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Quanto guadagna un designer?

Il design mi ha sempre affascinato. E non solo quello grafico ma moltissimo anche quello di oggetti. Leggo sul mensile allegato a la Repubblica, D Casa una piccola inchiesta sui guadagni dei designer e mi cadono le braccia.
Pare che i designer, anche quelli importanti, vengano pagati dalle ditte produttrici a royalties sul venduto come fanno gli editori. Tra l'altro con percentuali molto basse (dal 3 al 5% del ricavato che va all'azienda) e spesso senza anticipi. Per capirci su una sedia venduta a 250 euro al designer vanno in tasca dai 3,3 ai 5,5 euro lordi. Per questo molti si mantengono lavorando come interior (arredamento di interni) e con progetti di architettura, meglio remunerati. E stiamo parlando di designer di un certo successo, non di esordienti.
Se considerate che nel mondo ci sono circa 1000 scuole di design che sfornano circa 100000 nuovi designer ogni anno, capite che tipo di "lotta" (spesso al ribasso) ci sia anche in questo settore.
La soluzione, secondo alcuni, è quella di avere più coraggio nel parlare di soldi, avanzare richieste, pretendere pagamenti, anticipi più corposi. Anche perché stiamo parlando di aziende che fatturano milioni di euro.

Appena trovato il link all'articolo. Lo trovate qua.

Vivo e lavoro a Fano con la mia famiglia.

Ho pubblicato i romanzi a fumetti Keires, Sali d'argento (Innocent Victim), Numeri (Magic Press), Metauro, Il brigante Grossi e la sua miserabile banda (Tunué), A caccia di rane (Topipittori), I pesci non hanno sentimenti (Coconino Press/Fandango) e Messner. La montagna, il vuoto, la fenice (Coconino Press/Fandango).

Ho disegnato Il vangelo del coyote (Guanda) e la trilogia FactorY (Fernandel), sui testi di Gianluca Morozzi.

Collaboro con Il manifesto e il Corriere della sera.