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Seconda parte del resoconto del Napoli Comicon 2011


Location: per il secondo anno si è deciso di dividere in due il salone internazionale del fumetto di Napoli. Al castello editori di fumetto (tranne Panini), mostre, conferenze e autoproduzioni. Alla fiera games, cosplayer e fumetterie private. A me l'idea di separare le cose continua a piacermi ma evidentemente c'è qualcosa che non va vista la scarsa affluenza al castello. Che sia il momento di cambiare, magari avvicinando i due settori come a Lucca? Tutti alla fiera (ma tenendoli ben distinti) perdendo il bellissimo (ma a dire la verità da sempre un po' scomodo e labirintico) castello?
Premi Micheluzzi: Avrei voluto parlare con Alino e Claudio di come migliorare ancora la già interessante collaborazione con Feltrinelli (che esporrà i vincitori in alcune sue vetrine) ma come immaginavo in quei giorni sono molto indaffarati. Ad ogni modo Claudio Curcio, in un'intervista sul blog di Recchioni ha detto che questa è solo una sperimentazione e che se funzionerà verrà migliorata.
Associazione fumettisti: C'è stato un incontro per parlare di diritto d'autore e della possibilità di creare un'associazione fumettisti, entrando di fatto in quella già esistente degli illustratori.
Hanno partecipato tra gli altri Claudio Curcio, Baru, Stassi e Milazzo. Purtroppo l'orario non era dei migliori e ho potuto assistere solo alla prima mezz'ora. Spero Claudio Stassi ci racconti meglio come è andata. Certo il pubblico non era numeroso e questo non fa ben sperare in uno sviluppo come si deve della questione. Vi terrò aggiornati.
Stand Tunué: come ogni anno, tanti autori italiani e stranieri a disegnare. Ho conosciuto meglio il simpaticissimo e bravissimo David Rubin. Ho letto (in treno) L'uomo Bonsai che raccomando a tutti di Fred Bernard.
Presto sulla fanpage di Facebook alcune foto.

P.S. Faccio mio il ragionamento di Andrea Mazzotta sul suo blog.
In effetti al castello non c'era nessun fumetto da edicola visto che Bonelli non vende al suo stand e non erano presenti editori di manga o supereroi. Forse bisognerebbe pensare di mettere assieme da un lato cosplay e games (che sono mondi simili) e dall'altro tutto il resto, comprese le fumetterie e l'usato.

Vivo e lavoro a Fano con la mia famiglia.

Ho pubblicato i romanzi a fumetti Keires, Sali d'argento (Innocent Victim), Numeri (Magic Press), Metauro, Il brigante Grossi e la sua miserabile banda (Tunué), A caccia di rane (Topipittori), I pesci non hanno sentimenti (Coconino Press/Fandango) e Messner. La montagna, il vuoto, la fenice (Coconino Press/Fandango).

Ho disegnato Il vangelo del coyote (Guanda) e la trilogia FactorY (Fernandel), sui testi di Gianluca Morozzi.

Collaboro con Il manifesto e il Corriere della sera.