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Lo strano caso degli sms misteriosi

Sabato mi è successa una cosa che non ho capito appieno.
Magari qualcuno di voi mi può aiutare.

Vado a comprare un cd in uno dei due negozi di musica nel centro storico della mia città. Non mi capita spesso di comprare musica ma lo faccio soprattutto con autori ancora poco conosciuti.
Insomma il negozio dove vado di solito era chiuso ed entro nel secondo. Cerco nell'espositore il cd in questione, lo trovo e prima di comprarlo esco per mandare un sms a mia moglie per avvisarla di raggiungermi. Nel frattempo esce il proprietario che con aria minacciosa mi chiede: Serve qualcosa?
Io (stupito del fatto che me lo chieda quando sono ormai per strada, fuori dal suo negozio): Perché?
Lui (ancora più arrabbiato): A noi non piace la gente che entra e poi manda messaggi per… tu sai cosa…
Io: Eh?!
Lui: Sì, sì, non fare il finto tonto. Entrate, cercate i titoli, leggete i prezzi e poi mandate sms…
Io: Guardi che sto solo chiamando mia moglie.
Lui (rientrando): Sì, sì… vabbè, comunque non ci piacete.
Io (confuso): Ma…

A quel punto avrei voluto entrare e dirgli che non è quello il modo di farsi clienti e di certo io non entrerò più nel suo negozio, ma poi preferisco andarmene e ovviamente comprare il cd in questione nel solito negozio.
Mi sono rimasti una certezza e un dubbio:
1 Di certo, visto lo stress dei negozianti, il settore non sta passando un bel periodo.
2 Ma di cosa mi accusava il tipo?

Vivo e lavoro a Fano con la mia famiglia.

Ho pubblicato i romanzi a fumetti Keires, Sali d'argento (Innocent Victim), Numeri (Magic Press), Metauro, Il brigante Grossi e la sua miserabile banda (Tunué), A caccia di rane (Topipittori), I pesci non hanno sentimenti (Coconino Press/Fandango) e Messner. La montagna, il vuoto, la fenice (Coconino Press/Fandango).

Ho disegnato Il vangelo del coyote (Guanda) e la trilogia FactorY (Fernandel), sui testi di Gianluca Morozzi.

Collaboro con Il manifesto e il Corriere della sera.