Search

Content

Un motivo per andare a Lucca quest'anno

Chi mi conosce sa che alla classica domanda "Quali fumettisti ti hanno influenzato?" rispondo sempre: "Tanti, ma amo ricordare Mattotti e Munoz per il segno e Chester Brown e Mazzucchelli come autori". Di Chester Brown in Italia è stato pubblicato solo il bel Non mi sei mai piaciuto per Black Velvet e Louis Riel Per Black Velvet/Coconino. Peccato perché è uno degli autori che ha segnato fortemente il mondo del fumetto indipendente (e non solo) con il suo disarmante autobiografismo. Di David Mazzucchelli invece in Italia si trova quasi tutto. I suoi racconti brevi (uno su tutto Big Man) rimangono insuperati.

Beh, pare che a Lucca Comics saranno presentati Io le pago di Brown (che in Usa sta avendo un grande successo) e il pluripremiato Asterios Polyp di Mazzucchelli. Yep!
Unico appunto, peccato per la traduzione di Paying for it. Chester Brown ama disegnare anche le font delle sue copertine e spero che l'adattamento sia ben fatto (che la cover di Non mi sei mai piaciuto era assai brutta). Ma non potremmo evitare di tradurre i titoli di romanzi, film, fumetti? Ancora troppo presto?

Vivo e lavoro a Fano con la mia famiglia.

Ho pubblicato i romanzi a fumetti Keires, Sali d'argento (Innocent Victim), Numeri (Magic Press), Metauro, Il brigante Grossi e la sua miserabile banda (Tunué), A caccia di rane (Topipittori), I pesci non hanno sentimenti (Coconino Press/Fandango) e Messner. La montagna, il vuoto, la fenice (Coconino Press/Fandango).

Ho disegnato Il vangelo del coyote (Guanda e Mondadori) e la trilogia FactorY (Fernandel), sui testi di Gianluca Morozzi.

Collaboro con Il manifesto e il Corriere della sera.