Primo post del 2012.
In giro si parla della lenta morte dei blog a favore dei più dinamici social networks. In realtà molti parlano di un imminente risorgimento dei blog. Non so. A me pare che siano strumenti differenti e quindi non in contrapposizione. I blog nascono con la volontà di comunicare, esprimere idee, raccontare qualcosa approfondendo. Nulla a che fare con la velocità e la sintesi di Facebook, Twitter e simili.
A stare al gioco di Mantellini, ho anch'io contato i post del 2011 e ho notato che sono in leggero calo rispetto al 2010 (155 contro 171) ma penso che dipenda più dal fatto che sono aumentati i modi di stare davanti ad un monitor mentre il tempo a disposizione rimane sempre lo stesso. Certo non mi farò prendere dalla frenesia dei post a tutti i costi.
Invece ho iniziato l'anno leggendo un ottimo fumetto. Si tratta de I segreti del Quai d'Orsay di Blain e l'avevo preso non convintissimo (del formato e del fatto che è il primo libro di una serie) ma confidando sulla maestria dell'autore. Non avrei mai detto che mi sarebbe capitato di leggere con piacere un libro sulla politica francese. Consigliatissimo!
6 interventi:
Lo dico sempre. Non importa cosa racconti, ma COME. Io non l'ho letto perchè non riesco a leggere tutto... ma sarei curioso di leggerlo. Una volta, per paradosso, a chi mi chiedeva perchè non scrivessi un fumetto sui 150 anni dell'Unità d'Italia risposi che sarebbe stato più interessante per me riuscire a raccontare la giornata di un nonnino pensionato che coltiva il suo orto o di un ragazzo che deve comprarsi un paio di scarpe, per dire. Tutto dipende dal punto di vista. Lanzac e Blain sicuramente avranno focalizzato un aspetto talmente originale da riuscire a interessare molti lettori.
In pratica è un lavoro totalmente di Blain, tratto da uno scritto di Lanzac. Tutto è focalizzato sulle dinamiche spesso paradossali di un ministero degli esteri. Con un ministro degli esteri che è reso in maniera eccezionale. Un libro molto divertente e istruttivo.
Il blog non può soccombere perchè è solo uno strumento. Naturalmente dipende anche dai propri fini. Ma la continua corsa all'oro dei vari social network è una corsa che non porta a nulla.
Anch'io volevo prendere il volume di Blain :) Mi ispira davvero parecchio.
Non so… prob è finita la moda di avere un blog, non certo i blog… del resto le cose cambiano in fretta, basta vedere la repentina fine di Myspace…
Accidenti! Sono andato a controllare, e noto di esser andato controtendenza, 43 post nel 2010 e ben 112 nel 2011 con una media di circa 60 visite quotidiane... che non saprei come interpretare però. I blog? Finchè durano, basta che funzioni.
In effetti ho notato che nel 2011 hai postato molto! Esatto, come direbbe Woody Allen, basta che funzioni! ;)
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