lunedì 9 gennaio 2012

Palla di fango (2)


Altro disegno del vecchio progetto per la Francia…
Inoltre volevo segnalarvi il blog italiano di Paco Roca (in questi giorni di attesa per la possibile candidatura agli Oscar di Rughe, lungometraggio tratto dal suo libro) e il numero 0 della nuova rivista digitale sui fumetti, Sbam Comics, scaricabile gratuitamente qua.

3 interventi:

LUIGI BICCO ha detto...

Che peccato davvero. Queste due illustrazioni sono bellissime, Michele.

Ma questo tuo vecchio progetto per la Francia, quanto ci dovrà mettere per mutare in uno nuovo per l'Italia?

P.S.: Paco Roca è un genio.

CREPASCOLO ha detto...

Bizzarra la tua associaz di idee, ma chi può dire cosa gira nel boccino di un cartoonist ? Ad ogni modo la tua nonna di E.T. - rughe e tutto - non mi ha convinto la prima volta e mi lascia perplesso anche oggi che non sono + al soldo di un editore mangiaranico che non ne imbroccava tante e rifiutò, a suo tempo, anche Tintin ( '' Sembra Macario con lo spoiler: noi stiamo cercando un'alternativa al Topo Americano ! '' ).
Ecco una modesta proposta su come ''aggiustare il girato '' che pubblico per gentile concessione del mio buon amico Tiz Scavi ( '' pensavo prima o poi di infilarla in un Dylandog, ma non ha senso che resti lì a sonnecchiare in quella cartellina sul desktop: prendila e proponila a chi se la senta di metterla in scena ...'' ) :
Micol ''Bambam'' Rouge è una cantante in età di voce poca e roca ( con tante scuse a A.G.Pinketts ndr ) che canta la fine del mondo in un locale alla fine del mondo ( con tante scuse a Wim Wenders ) in un mondo vicino alla fine. Nessuna apocalisse. Il sole non sta bollendo ed un planetoide non sta precipitando sui centri commerciali. Semplicemente, i bimbi che nascono sono sempre meno ed i pochi in giro in poco tempo invecchiano e cominciano a girare coperti di rughe. Cosa è + triste di un vagito roco che si alza da un batuffolo di rughe ?
Oscar, il road manager di Bambam, segue, paterno, la sua singer dal capello candido e le sorride quando la vede scendere dal palco e lasciare il microfono che stava artigliando, come il naufrago la boa, per guadagnare il camerino, il latte caldo ed un paio di Plasmon. La performer dice di non ricordare nulla del suo passato remoto, ma ha una immagine nitida degli ultimi anni: esattamente il contrario di quanto capita alle persone + anziane. Oscar conosce la verità, ma non la racconterà mai alla sua amatissima figliola : non si tratta di una ottuagenaria in tour da una vita, ma di una bimba in tour da quel poco di vita che la sorte le ha regalato e poco ancora manca prima dell'ultimo pisolino.
Non so, pensaci. Tu hai lo shining o come cavolo si chiama. Tricromia. Quattro colori, se contiamo le lacrime delle lettrici. Se non si chiamano Moira Orfei e Elsa Martinelli, claro que si .

michele petrucci ha detto...

Grazie… chissà, chissà… al momento ho già troppi lavori da portare avanti… intanto contino a postare… tra qualche giorno anche le tavole di prova…

Rughe secondo me diventerà un classico :)
e, no, non avevo pensato al collegamento con le rughe della nonnina!