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Cos'è una sceneggiatura

Ho seguito l'acceso dibattito tra Matteo Casali e Carmine Di Giandomenico attorno al primato di primo sceneggiatore italiano per la Marvel. Carmine ha scritto e disegnato una sua storia per Daredevil prima di Matteo ma Matteo ribadisce che Carmine non è uno sceneggiatore e quindi sono due primati importanti ma diversi. Trattandosi di due amici non starò a discutere su chi abbia ragione o meno (e non mi interessa farlo in questo spazio).
Indubbiamente però una sceneggiatura è una cosa ben precisa. Un testo scritto destinato ad essere disegnato (o filmato). Ha una sua forma, delle regole, dei formati, un suo linguaggio tecnico. Di conseguenza uno sceneggiatore è una figura professionale delimitata.
L'autore unico non sempre ha bisogno di scrivere una sceneggiatura perché magari ha in testa il necessario. Oppure perché scrive e disegna di getto non sapendo dove andrà a parare la storia (è il caso di Appunti per una storia di guerra di Gipi). Un autore unico non è la somma di uno sceneggiatore e un disegnatore. Lo sceneggiatore è uno scrittore ma non è detto il contrario. Così come il disegnatore di storyboard è un'altra figura specifica. Questo a livello tecnico.
Ma ovviamente la questione non è così semplice.
Per esempio. Un lettore o un critico come fanno a capire se alla base del fumetto c'è o meno una sceneggiatura? Il lettore legge i dialoghi, segue lo storytelling e la storia e quelle giudica. Capita non di rado che un autore unico riceva premi per il solo disegno o per la sola sceneggiatura (è successo anche a me). E ovviamente le giurie non leggono le sceneggiature ma solo il risultato finale. Succede lo stesso nel cinema? Forse in quei casi bisognerebbe più vagamente parlare di "storia" o di "testi".

Fumettista e illustratore, vivo nelle Marche con la mia famiglia.

Ho pubblicato i fumetti Keires, Sali d'argento (Innocent Victim), tradotti anche in Francia e negli Usa, Numeri (Magic Press), Metauro, Il brigante Grossi e la sua miserabile banda (Tunué) e A caccia di rane (Topipittori).

Ho disegnato Il vangelo del coyote (Guanda) e la trilogia FactorY (Fernandel), sui testi di Gianluca Morozzi.

Ho scritto e disegnato racconti a fumetti per Il manifesto, Corriere della sera, Coconino Press e Black Velvet.

Ho vinto il premio Nuove Strade (2002) e il premio Attilio Micheluzzi (2009).