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Sulla distribuzione e sul "fare sistema"

Due spunti di riflessione.
Leggo sul sempre interessante blog dell'editore toscano Prìncipi & Princípi questo post dedicato alle Coop. In pratica un lettore della rivista della Coop si lamenta del fatto che ci siano libri nei supermercati e questi titoli, non certo selezionati in base alla qualità, facciano concorrenza alle librerie.

Il direttore della rivista risponde che la Coop lo fa solo per promuovere la cultura e la lettura e che se al posto dei libri in quello spazio mettesse altri prodotti ci guadagnerebbe.
Risposta un poco ipocrita, replica Prìncipi & Princípi, visto che quegli sconti che fa ai lettori li rigira, in pratica, agli editori ai quali chiede uno sconto maggiore.
I libri sarebbe più giusto comprarli nelle librerie, ma è anche vero che queste ultime devono fare il lavoro da librerie, investendo in personale qualificato e dando spazio non solo ai bestsellers. Altrimenti tanto vale per il lettore comprarsi i libri al supermercato assieme a verdure e barattoli.

Sul blog del Ciccarelli invece si parla del "fare sistema" degli Usa, portando ad esempio The Walking Dead. Da noi stiamo ancora cercando di costruire un'industria culturale (ne abbiamo parlato spesso) quindi di strada da fare ne abbiamo parecchia. Però una cosa è vera. Da la Repubblica mi sarei aspettato molto di più dopo il successo dei "classici del fumetto". Mi sarei aspettato un po' di coraggio e di intraprendenza provando a produrre qualcosa di nuovo, investendo quel capitale che si erano ritrovati in mano.
Invece oggi ci dobbiamo accontentare dell'ennesima valanga di ristampe bonelliane. Bah!

Vivo e lavoro a Fano con la mia famiglia.

Ho pubblicato i romanzi a fumetti Keires, Sali d'argento (Innocent Victim), Numeri (Magic Press), Metauro, Il brigante Grossi e la sua miserabile banda (Tunué), A caccia di rane (Topipittori), I pesci non hanno sentimenti (Coconino Press/Fandango) e Messner. La montagna, il vuoto, la fenice (Coconino Press/Fandango).

Ho disegnato Il vangelo del coyote (Guanda e Mondadori) e la trilogia FactorY (Fernandel), sui testi di Gianluca Morozzi.

Collaboro con Il manifesto e il Corriere della sera.