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La lettura e l'intelligenza dei bambini

Recentemente ho letto questo articolo a proposito delle fasce d'età sui libri per ragazzi e di come in Italia, non so per quale motivo si cerchi sempre di abbassarle. Spesso cioè un libro di fascia 9-12 in Italia viene tradotto e messo nella fascia d'età più alta, la cosiddetta young adult. O libri in fascia young adult vengono inseriti nei romanzi per adulti. Come se si ritenesse il pubblico italiano non maturo per certi argomenti.
Negli anni ho capito però che spesso queste fasce non hanno molto senso. Dipende molto dai genitori, dai contesti educativi e dalle singole personalità. Quando scrissi Metauro, per esempio (un libro che parla di guerra ma anche di crescita, di paure e di responsabilità), non pensavo che così tanti bambini lo avrebbero letto. Bambini anche piccoli. Bambini di scuole primarie. Addirittura ho letto un commento sul blog dei Topipittori dove una mamma sta leggendo il libro assieme al suo bimbo di 6 anni. Insomma, se è vero che certi argomenti sono e rimangono delicati e che le fasce d'età (così come il termine graphic novel) servono più che altro alle librerie per posizionare i libri, in generale dovrebbero essere i genitori a indirizzare e a seguire le scelte fatte dai propri figli.

Fumettista e illustratore, vivo nelle Marche con la mia famiglia.

Ho pubblicato i fumetti Keires, Sali d'argento (Innocent Victim), tradotti anche in Francia e negli Usa, Numeri (Magic Press), Metauro, Il brigante Grossi e la sua miserabile banda (Tunué) e A caccia di rane (Topipittori).

Ho disegnato Il vangelo del coyote (Guanda) e la trilogia FactorY (Fernandel), sui testi di Gianluca Morozzi.

Ho scritto e disegnato racconti a fumetti per Il manifesto, Corriere della sera, Coconino Press e Black Velvet.