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Napoli Comicon 2012… seconda parte


Dicevo, le mostre.
Al solito interessanti e curate. E con il pregio di essere quasi tutte a portata di mano. Quelle della sala principale che riguardano il rapporto tra letteratura e fumetto sono quelle che ho preferito. L'idea di proiettori che dall'alto mandano l'immagine di un fumetto aperto che viene sfogliato è molto bella. Come dicevo manca un po' di atmosfera. Basterebbero pensare a qualche gioco di luce in più.
Discorso a parte per la mostra di Hellzarockin' alla Feltrinelli Libri e Musica, quindi ovviamente più legata alla città e ai fruitori della libreria che ai festivalieri.
Premi Micheluzzi. Segnalo il meritato e applaudito premio Nuove strade all'amico Marion Neri, il Micheluzzi alla serie straniera a The Walking Dead e quello per la storia breve a Sergio Ponchione per il suo racconto su Gang Bang (che, come ho sempre detto, ritengo il migliore dell'antologia).
Ciliegina sulla torta di questa riuscita edizione il restauro e l'apertura al pubblico del murale di Pazienza di cui vedete un particolare nella seconda foto. Il contrasto tra la sala silenziosa e spesso vuota che lo contiene e la confusione dei cosplayer lì vicino creano una strana sensazione da tomba, ma è innegabile che sia un capolavoro che emoziona.
Per il resto c'è poco da dire. Napoli con il sole è sempre bella e Alino e il resto dell'organizzazione sempre disponibili.
Le altre foto le trovate, al solito, qua.

Vivo e lavoro a Fano con la mia famiglia.

Ho pubblicato i romanzi a fumetti Keires, Sali d'argento (Innocent Victim), Numeri (Magic Press), Metauro, Il brigante Grossi e la sua miserabile banda (Tunué), A caccia di rane (Topipittori), I pesci non hanno sentimenti (Coconino Press/Fandango) e Messner. La montagna, il vuoto, la fenice (Coconino Press/Fandango).

Ho disegnato Il vangelo del coyote (Guanda) e la trilogia FactorY (Fernandel), sui testi di Gianluca Morozzi.

Collaboro con Il manifesto e il Corriere della sera.