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Vivere con il fumetto in Italia, oggi.

Davide Calì, nell'articolo che vi ho segnalato qualche post fa si chiedeva: quanti libri per bambini all'anno dovrebbe scrivere (o disegnare) un autore per poterci vivere? Circa 10-12 all'anno.
Visto che a due anni di distanza da quel famoso post dove parlavo di cosa guadagna un autore di libri a fumetti in Italia ancora ci sono giovani che hanno le idee molto confuse, ho deciso di tornare sull'argomento in maniera ancora più esplicita.
Quanto vende in media un libro a fumetti? 500-1000 copie. Quanto guadagna un autore che scrive e disegna quel libro? 500-1000 euro. Considerando qualche diritto di pubblicazione all'estero, qualche lavoro su commissione e qualche laboratorio pagato rimane il fatto che per poterci vivere quell'autore dovrebbe realizzare una decina di libri all'anno. Impossibile. Non rimane che affiancare alla realizzazione di libri altri tipi di lavoro come l'insegnamento, l'illustrazione o il design.
Oggi in Italia la situazione è questa.
La situazione all'estero è migliore solo in alcuni paesi come la Francia.
Chi intraprende la strada del fumetto in generale e quella dei romanzi a fumetti in particolare (ma lo stesso vale per gli scrittori o gli illustratori di libri per bambini) lo fa per una passione forte che raramente diventa un mestiere.

Vivo e lavoro a Fano con la mia famiglia.

Ho pubblicato i romanzi a fumetti Keires, Sali d'argento (Innocent Victim), Numeri (Magic Press), Metauro, Il brigante Grossi e la sua miserabile banda (Tunué), A caccia di rane (Topipittori), I pesci non hanno sentimenti (Coconino Press/Fandango) e Messner. La montagna, il vuoto, la fenice (Coconino Press/Fandango).

Ho disegnato Il vangelo del coyote (Guanda e Mondadori) e la trilogia FactorY (Fernandel), sui testi di Gianluca Morozzi.

Collaboro con Il manifesto e il Corriere della sera.