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I leoni di Narnia

Francesco Settembre è il proprietario di una libreria a fumetti di Terni, molto attivo nel promuovere il fumetto con presentazioni e fiere. Organizza da anni la fiera di Narnia, Narnia fumetto e quest'anno ha decido di pensare ad un premio, il Leone di Narnia.
Sul mio blog, di premi nel mondo dei fumetti ne avevamo già parlato. Sono tanti e tutti di poca utilità per autori e editori. Non danno soldi, non danno visibilità. Insomma servono solo per l'autostima di chi li riceve (e a volte di chi li da). Per questo i Micheluzzi del Comicon di Napoli da qualche anno ha deciso che i vincitori saranno esposti in alcune Feltrinelli della città. Questo mi sembra un passo nella direzione giusta.
I Leoni di Narnia nascono con l'ambizione di rappresentare meglio il gusto del mondo del fumetto. Infatti la prima selezione è stata fatta tramite la segnalazione di tutti con facebook e email.
Le trovate qua.
Nella seconda fase dovrebbero intervenire gli addetti ai lavori per scegliere i vincitori.
Le intenzioni sono buone, il modo, secondo me però non funziona.
Intanto basta vedere i selezionati. Se prendiamo ad esempi la categoria romanzo a fumetti vediamo dei titoli molto di nicchia. Questo non vuol dire che sia libri validi ma sicuramente non rappresentativi.
E anche la seconda fase secondo me andrebbe rivista.
Capisco che Francesco voglia fare qualcosa di diverso ma la stragrande maggioranza degli addetti ai lavori non può aver letto tutti i libri usciti. Impossibile dare un giudizio non parziale.
Questo tipo di giuria potrebbe funzionare solo in ambiti diversi come la televisione o la musica ma per i libri serve una giuria a cui farli leggere. Non ci sono alternative.

Detto questo, questa è una prima edizione, quindi sperimentale. Se siete degli addetti ai lavori e avete la fortuna di conoscere i libri nominati (almeno in qualche categoria) dite la vostra.

Vivo e lavoro a Fano con la mia famiglia.

Ho pubblicato i romanzi a fumetti Keires, Sali d'argento (Innocent Victim), Numeri (Magic Press), Metauro, Il brigante Grossi e la sua miserabile banda (Tunué), A caccia di rane (Topipittori), I pesci non hanno sentimenti (Coconino Press/Fandango) e Messner. La montagna, il vuoto, la fenice (Coconino Press/Fandango).

Ho disegnato Il vangelo del coyote (Guanda e Mondadori) e la trilogia FactorY (Fernandel), sui testi di Gianluca Morozzi.

Collaboro con Il manifesto e il Corriere della sera.