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Disegni Diversi. Un resoconto

Dicevo, è stato un weekend molto interessante.
Lo spirito del festival è quello giusto. Disegni e fumetti diffusi in modi (sketch urbano, sketch theatre) e in posti insoliti, dove le persone non si aspettano di trovarsi arte, insomma. Un programma molto diverso che unisce ai fumetti, l'illustrazione, l'animazione il design e il disegno in generale.
Momenti molto interessanti (e seguiti) come la chiacchierata tra Mara Cerri, Magda Guidi e in collegamento su Skype il disegnatore e animatore marchigiano Simone Massi* a proposito della situazione dell'animazione in Italia (tanto per cambiare pessima, come del resto di quasi tutto quello che riguarda la cultura).
L'affluenza non è stata altissima (ma direi buona per la prima edizione) ma l'imprevisto maltempo non ha aiutato.
L'incontro alla Memo assieme a Marino Neri è stato divertente e il mio laboratorio con i bambini come sempre stimolante. Basti vedere le immagini di alcuni dei fumetti creati sulla solita fanpage Facebbok.
Insomma, aspettiamo di vedere come evolverà il prossim'anno.
Vedo che in Italia ultimamente questi festival stanno crescendo mentre le classiche fiere sono in stasi. Buon segno. Che per creare un'industria culturale prima abbiamo bisogno di creare una cultura.

* Come non ammirare uno che ha lavorato in fabbrica dai 14 anni per bisogno e poi a 23 anni ha ripreso la scuola d'arte e iniziato a lavorare nel disegno e nell'animazione (ottenendo pure riconoscimenti importanti)!

Vivo e lavoro a Fano con la mia famiglia.

Ho pubblicato i romanzi a fumetti Keires, Sali d'argento (Innocent Victim), Numeri (Magic Press), Metauro, Il brigante Grossi e la sua miserabile banda (Tunué), A caccia di rane (Topipittori), I pesci non hanno sentimenti (Coconino Press/Fandango) e Messner. La montagna, il vuoto, la fenice (Coconino Press/Fandango).

Ho disegnato Il vangelo del coyote (Guanda e Mondadori) e la trilogia FactorY (Fernandel), sui testi di Gianluca Morozzi.

Collaboro con Il manifesto e il Corriere della sera.