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Pietà e La pianista


Ieri sera ho visto questi due film. Due storie che raccontano personaggi estremi e che in qualche maniera quindi si assomigliano. Per quanto gli intenti dei due registi, il coreano Kim Ki-Duk e l'austriaco Haneke siano molto lontani. Nel fumetto storie di questo genere sono molto rare. Storie che parlino di sesso, psicosi, paura, perdono e vendetta in maniera così viscerale e in modo così anticonvenzionale (come le glaciali esili strutture narrative di Haneke).
Immagino siano questioni di maturità del medium.

Vivo e lavoro a Fano con la mia famiglia.

Ho pubblicato i romanzi a fumetti Keires, Sali d'argento (Innocent Victim), Numeri (Magic Press), Metauro, Il brigante Grossi e la sua miserabile banda (Tunué), A caccia di rane (Topipittori), I pesci non hanno sentimenti (Coconino Press/Fandango) e Messner. La montagna, il vuoto, la fenice (Coconino Press/Fandango).

Ho disegnato Il vangelo del coyote (Guanda) e la trilogia FactorY (Fernandel), sui testi di Gianluca Morozzi.

Collaboro con Il manifesto e il Corriere della sera.