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Banksy e la street art


Probabilmente conoscete Banksy, lo street artist londinese più famoso degli ultimi anni.
Ho visto il suo film, Exit throght the gift shop che racconta la straordinaria nascita di questo movimento, dall'underground fino alla consacrazione, attraverso la bizzarra parabola di Thierry Guetta, da ossessionato videomaker al seguito degli street artist più importanti ad artista di successo nonostante lo scarso talento.
Secondo me racconta molto bene come il successo e il mercato abbiano fatto tanti danni all'arte (dalla pop art in poi?). Ma probabilmente successo e soldi hanno fatto, fanno e faranno danni in qualsiasi settore della vita umana.

Fumettista e illustratore, vivo e lavoro a Fano con la mia famiglia.

Ho pubblicato i romanzi a fumetti Keires, Sali d'argento (Innocent Victim), tradotti anche in Francia e negli Usa, Numeri (Magic Press), Metauro, Il brigante Grossi e la sua miserabile banda (Tunué), A caccia di rane (Topipittori) e I pesci non hanno sentimenti (Coconino Press/Fandango).

Ho disegnato Il vangelo del coyote (Guanda) e la trilogia FactorY (Fernandel), sui testi di Gianluca Morozzi.

Ho scritto e disegnato racconti a fumetti per Il manifesto e il Corriere della sera.